Licenciada Rosisella Puglisi Spadaro Nutricionista Clínico

Invertir en Nutrición es Invertir en salud

Anoressia e magrezza estrema: quando il peso diventa un’ossessione.

E’ allarmante il numero di casi di morte per magrezza estrema.

A novembre due modelle brasiliane sono morte per anoressia, ogni giorno vediamo come i vestiti siano disegnati sempre più piccoli, e le modelle, le Miss e le attrice sono molto più magre di qualche anno fa.

Ma perchè si sta diffondendo sempre di più questo fenomeno? Che cos’è la anoressia?E’ solo moda? Stiamo diventando ossessive per il peso e la magrezza?Sarà forse un’ esigenza della società moderna?

I conosciuti disturbi del comportamento alimentare sono cominciati ad apparire alla fine del secondo secolo, quando specialmente le donne in età adolescenziale e di alta società, hanno incominciato a cambiare la percezione del corpo ed hanno cominciato la corsa alla magrezza. Da quel momento l’obiettivo è stato cambiare il prototipo della bellezza, quella sana bellezza stile anni 50–60. Ma la situazione con il tempo continua a  peggiorare, e oggi ci ritroviamo ad avere ragazze morte a causa di questa ossessiva, e sbagliata, idea di bellezza.

Magrezza estrema: moda o Anoressia?

Questa è una domanda che dobbiamo farci necessariamente: senza la risposta non potremo trovare la soluzione a questo problema mondiale, perchè la moda cambia e si modifica in continuazione, ma l’anoressia e già una malattia ben definita e conosciuta, con cause psicologiche, e quindi più difficile da affrontare, tanto per chi ne è vittima quanto per il gruppo di specialisti che la trattano.

Come sapere se la causa di questo problema è stata veramente la moda o è solo un fattore psicologico?

Non è facile saperlo.Sappiamo che il concetto di bellezza è cambiato, le case di moda cercavano donne ogni volta più magre per mostrare i propri modelli, e da lì le modelle, per crescere professionalmente, essere famose e guadagnare più soldi hanno incominciato a seguire questo status di magrezza, passando dalle taglie 42 – 44 alle extra-small 36 – 38.  Più magra era la modella, più possibilità aveva di fama e lavoro, ma il problema non era circoscritto solo alle passerelle di alta moda mondiale.

Il problema incomincia quando le misure dei vestiti vengono modificati per il pubblico femminile, diventando sempre più piccoli e stretti, quindi hanno, se non causato, influenzato psicologicamente le donne a pensare che per essere bella e alla moda bisognava essere magre come le modelle sulle riviste patinate o sulle passerelle delle sfilate di alta moda.

Da quel momento a livello mondiale comincia a sfaldarsi la cultura dell’alimentazione, della sana alimentazione, diventano famosi i dietisti e i nutrizionisti, tutti vogliono fare una dieta, nascono nuove diete “magiche” che promettono miracoli di perdita di peso, comincia il boom del fitness e del benessere, e, purtroppo, della magrezza estrema.

Ma ora la situazione sta diventando sempre più incontrollabile, ma dalla morte delle 2 modelle brasiliane si sta forse seriamente cominciando a correre ai ripari, per tornare ai canoni della normalità ed evitare morti inutili.

Se il problema fosse la moda, direi che una volta cambiati di nuovo i prototipi attuali di magrezza, le cose dovrebbero migliorare. Infatti si è già giunti fortunatamente ad un accordo tra le agenzie di moda e le agenzie di modelle. Le agenzie di moda non stanno accettando più modelle che hanno misure al di sotto della 42. E non fanno più contratti alle modelle con misure dalla 34 alla 38, con l’obiettivo mirato di evitare la trasmissione di quel modello alle donne, specialmente alle adolescenti, per ridurre i casi di anoressia a livello mondiale. Ma, che cos’è l’anoressia? L’anoressia è una malattia psicologica nella quale il soggetto colpito presenta un rifiuto nel mantenere il peso corporeo al di sopra o al minimo normale per l’età e la statura, per la intensa paura di acquistare peso e diventare grasse, anche se in realtà sono sottopeso.

Vengono colpite specialmente le donne, per la maggiorpare adolescenti, anche se si riscontrano casi fino a 30 – 35 anni, e pochi rari casi negli uomini. Una delle prime complicazioni che si presentano è la mancanza del ciclo mestruale (amenorrea), a causa della eccessiva perdita di grasso corporeo.

Alla base dell’ anoressia c’è l’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo, causati da una alterazione della percezione dello “schema corporeo”, cioè dell’immagine soggettiva del Sé, che si forma parallelamente allo sviluppo somatico nell’adolescenza, quando massime sono la sensibilità alle mode e l’identificazione con i modelli culturali imposti. La prevalenza stessa dell’ anoressia, e la loro caratteristica clinica si è modificata negli ultimi anni in stretto rapporto con elementi sociali e culturali.

Quanti tipi di anoressia esistono?

Esistono 2 tipi di anoressia:

  • Anoressia Sottotipo Restrittivo: è l’ anoressia nella quale il soggetto ha un rigido e costante controllo dell’assunzione del cibo, con una graduale restrizione della quantità e della qualità. La persona effettua una ossessiva selezione degli alimenti e della loro preparazione, presenta svogliatezza nel mangiare o con un vero e proprio “fastidio” legato all’azione di alimentarsi.
  • Anoressia Sottotipo bulimico: è l’anoressia che combina la forma restrittiva e in più utilizza metodi compensativi per perdere peso come vomitare dopo aver mangiato, l’abuso di lassativi, pillole per dimagrire, ecc. L’ anoressica di sottotipo bulimico non solo restringe la quantità di cibo,  utilizza anche i metodi aggressivi e intensivi per perdere peso.

È importante sapere che l’anoressia ha anche predisposizione familiare. È frequente trovare pazienti con anoressia che hanno antecedenti familiari con la stessa malattia, o un altro disturbo alimentare, specialmente la bulimia.

Gestione Nutrizionale dell’anoressia Nervosa.

La malnutrizione del paziente anoressico è progressiva nel sottotipo restrittivo. All’ inizio della malattia, la perdita di peso coincide con la perdita di massa grassa e la relativa conservazione della massa magra (muscolo), visto che il paziente anoressico all’ inizio della malattia elimina gli alimenti ricchi in carboidrati e grassi e mangiando solo quelli ricchi in proteine. Con il passare  del tempo, il paziente anoressico diminuisce anche i cibi ricchi di proteine,  consumando quantità sempre più ridotte, ed è li che cominciano i problemi di carenza e malnutrizione. Il basso apporto di calcio per lunghi periodi, particolarmente nell’età adolescente, quando si forma il “picco di massa ossea”, può interferire con i processi di maturazione della matrice ossea stessa e favorire l’osteoporosi, che rappresenta una complicanza a distanza nel futuro della persona che soffre di anoressia. Un altro problema del paziente anoressico è il cambio ormonale e il costante digiuno che provoca il “starvation” del paziente. I livelli plasmatici degli ormoni dell’asse ipofisi-gonadi (quelli, per intenderci, che regolano le funzioni sessuali e riproduttive come FSH, LH, estradiolo o il progesterone) sono spesso ridotti, e non consentono il normale ritmo mestruale. Inoltre si presenta spesso un blocco della secrezione cortico–ipotalamica con conseguente amenorrea (interruzione del ciclo mestruale per un periodo più lungo di 3 mesi),  sintomo fondamentale per la diagnosi, e l’attività della tiroide diminuisce per risposta al digiuno. L’ipercolesterolemia, che si osserva in alcune pazienti, è attribuibile ad un ipotiroidismo (disfunzione della tiroide) presente a livelli elevati, causando perdita di peso ed attivazione dell’asse ipofisi-surrene. Il ritmo del cortisolo è soppresso nelle prime periodi della malattia. I livelli di insulina sono bassi, così come i livelli di leptina. La colecistochinina (un ormone neurotrasmettitore) inoltre svolge una funzione di segnale di sazietà.

Sintomi di Anoressia in stato grave:

  • Rapido ed incontrollabile calo ponderale.
  • Diminuzione dell’ Indice Massa Corporea (IMC),  meno di 16 Kg/mt2 (il valore normale è da 18,5 a 24 Kg/mt2)
  • Ipotermia (la temperatura corporea scende sotto il valore minimo, interferendo con il corretto funzionamento del metabolismo.
  • Ipotensione (pressione sanguigna arteriosa massima tra  90 / 50 mmHg)
  • Bradicardia ( abbassamento della frequenza dei battiti cardiaci al di sotto dei 50 battiti al minuto)
  • Ipoglicemia (livello molto basso di zuccheri nel sangue)
  • Disturbi dello stato di coscienza
  • Vomito grave con squilibri elettrolitici
  • Ipoalbuminemia
  • Parestesie (alterazioni della sensibilità di arti o altre parti del corpo)
  • Infezioni intercorrenti
  • Rischio di suicidio
  • Espressa richiesta di ricovero da parte del soggetto.
  • Depressione e fobie
  • Amenorrea (assenza del ciclo).

La anoressia come moda

E’ una realtà fredda ma reale, l’ anoressia è una malattia che va di moda. Oggi giorno chi non segue ed imita Le modelle e le attrici si trova “out” dal circolo sociale. Ogni giorno si incrementa la pressione sociale per avere delle misure estreme di magrezza, e le ragazze sono quasi costrette ad essere più magre possibile se vogliono sentirsi belle. Questo è il canone di bellezza attuale, che fortunatamente si sta cercando di cambiare , ma ci vorrà del  tempo per rieducare la società e cambiare questo schema assurdo. Le modelle che le agenzie inviano alle sfilate o ai set fotografici sono a volte talmente magre che alcune arrivano a svenire nelle prove, a causa della fame e dele lunghe ore di digiuno. Una delle protagoniste della moda più attive nella lotta contro l’anoressia è Raffaella Curiel, che afferma che i suoi vestiti sono concepiti con taglie per una magrezza normale, sana e concepibile da tutte le donne. Grazie a persone come la Signora Curiel, il mondo della moda sta intraprendendo una forte lotta contro la anoressia, dando l’esempio a molte giovani donne attraverso l’immagine di modelle con taglie magre, ma normali.

Conclusione: L’anoressia come stile di vita è l’impressione che nasce guardando alcune foto di modelle in circolazione oggi. Tutte donne famose, belle e famose, belle e ricche che convivono con l’anoressia, riducendosi a pelle e ossa. Proprio in un’epoca in cui sempre più forte sta diventando la battaglia contro le modelle scheletiche che sfilano in passerella. Sapere se la causa della anoressia è attribuibile alla moda o a fattori psicologici, resta nelle mani degli specialisti, ma la lotta contro questo disturbo è un dovere di tutti, dalle agenzie di modelle alle agenzie di moda, gli stilisti, i medici, i nutrizionisti, dietisti, ecc.

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Esta entrada fue publicada el junio 12, 2012 por en Articoli Lingua Italiana.
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