Licenciada Rosisella Puglisi Spadaro Nutricionista Clínico

Invertir en Nutrición es Invertir en salud

La dieta Scardale

Elaborata circa 30 anni fa, la dieta Scarsdale è una tra le diete più popolari a livello mondiale, poichè promette la perdita di circa 10 chili in 2 settimane e perche si riteneva risvegliasse la passione per il benessere e per la cura del corpo, del vedersi e sentirsi bene. Scritta sottoforma di libro, la dieta Scarsdale è diventata un best-seller della nutrizione, tanto che ancora oggi c’è chi vuole provarla. Ma perchè tanto successo? Il libro “La dieta Scarsdale” appare per la prima volta negli Stati Uniti negli anni 70, scritta dal dottor Herman Tarnower, all’epoca dirigente di un centro cardiaco a New York ed inizialmente elaborata per i suoi pazienti. Quindi ogni paziente cardiopatico seguiva questa dieta creata dal suo stesso cardiologo. Secondo i racconti dello stesso Dott Tarnower, questa dieta cominciò a diffondersi rapidamente tra i pazienti, i loro familiari e i loro amici, attirati dall’idea di poter perdere 10 chili in 2 settimane. E proprio per questo il Dott Tarnower, insieme al suo collaboratore Samm Sinclair Baker decise di pubblicare la sua dieta in un libro, intitolandolo appunto “La Dieta Medica Scarsdale”. La scasrdale è una dieta di tipo dissociato, che fa riferimento e dà importanza soprattutto all’assunzione di proteine e carboidrati in diversi momenti della giornata. In termini di nutrizione, gli specialisti si sono divisi in 2 grandi  scuole di pensiero: un gruppo appoggia la dieta dissociata, mentre l’altro la sconsiglia perchè non ci sarebbero evidenze scientifiche sull’efficacia di questo regime alimentare. Il dott Tarnower affermava che la sua creazione non era una dieta di moda, bensì una buona pratica medica.  Secondo l’autore, la tabella di alimenti era strutturata considerando i principi base che dovrebbe avere un buon piano alimentare per poter avere successo. Il successo di questa dieta è stato quindi dovuto al fatto che aiutava a perdere 10 chili di peso in 2 settimane, con un menù vario, facile da comprendere anche da chi non aveva conoscenze sulla  nutrizione ed assicurava un’alimentazione sicura ed equilibrata. I contestatori del dott Tarnower sostengono però che, anche se la perdita di peso si raggiunge facilmente, è altrettanto facile recuperare il peso perso, perche la dieta in realtà non insegna a cambiare stile di vita, nè abitudini alimentari. Al dilà delle  controversie, la dieta scardale ha goduto sicuramente di gran popolarità. Il libro riporta inoltre una dieta di mantenimento da seguire al termine delle due settimane (periodo massimo consigliato per seguire questo regime dietetico), in base al principio sano che non basta solo perdere il peso in eccesso, ma è molto importante poterlo mantenere dopo,  anche se a volte è l’obiettivo più difficile da raggiungere. La dieta scarsdale è una dieta iperproteica – ricca di proteine- e scarsa di zuccheri semplici e grassi. Le calorie che apporta variano da 800 a 1200 calorie / die. , forzando in questo modo l’organismo a prendere le energie dalle sue riserve.  Assumendo infatti meno calorie di quelle necessarie si obbliga l’organismo a bruciare grassi ed a mobilizzare il glicogeno delle riserve per eliminare il grasso corporeo in eccesso accumulato nel nostro organismo. La dieta è divisa in 2 parti: una prima parte tratta un piano di meno di 15 giorni per persone sane, dopo la quale va seguito un regime di mantenimento per mantenere l’obiettivo raggiunto e nel quale si allarga molto la lista dei “cibi permessi”. Nella dieta si raccomanda:

  • mangiare solo gli alimenti indicati
  • mangiare solo carote e sedano tra un pasto e l’altro, ma nella quantità desiderata
  • non bere  alcool
  • non aggiungere olio o maionese alle insalate
  • la carne deve essere magra (libera al massimo di grasso)

Una giornata tipica di questa dieta sarebbe:

Colazione: ½ arancio o un’altra frutta di stagione 1 fetta (30 g) di pane integrale 1 tazza di tè o caffè senza zucchero

Pranzo 1 tazza grande d’insalata di frutta o 1 porzione 120 g di carne magra o prosciutto magro (tacchino, pollo) con insalata Una tazza di te o caffè senza zucchero

Cena: pesce (secondo il gusto) con insalata o carne magra con insalata 1 frutta 1 tazza di te o camomilla

Vantaggi: 1. Si possono ingerire alimenti ricchi in proteine 2. Le proteine provocano più sazietà ed evitano di far soffrire di fame durante la dieta 3. Si possono perdere fino a 10 chili in 2 settimane 4. Si può mantenere il peso (con la dieta di mantenimento) 5. E’ saporita, varia e non annoia

Svantaggi: 1. Il basso apporto di carboidrati provoca ipoglicemia (calo della glicemia), e quindi stanchezza e fatica fisica ed mentale. 2. La funzione dell’ intestino può essere compromessa per mancanza di fibra e di acqua. 3. Non si beve molto 4. Non è una dieta personalizzata 5. Non può essere seguita da persone con patologie 6. Può portare a disidratazione 7. Molte persone hanno sperimentato nausea, giramenti di testa e affaticamento.

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Esta entrada fue publicada el junio 12, 2012 por en Articoli Lingua Italiana.
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