Licenciada Rosisella Puglisi Spadaro Nutricionista Clínico

Invertir en Nutrición es Invertir en salud

L’alimentazione dell’iperteso

L’ipertensione arteriosa è la malattia più diffusa a livello mondiale, soprattutto nei paesi più industrializzati, e rappresenta il principale fattore di rischio di una malattia cardiovascolare. In Italia circa il 15 – 20%della popolazione soffre di questa malattia.

Ma, che cos’è l’ipertensione arteriosa?

L’ipertensione arteriosa è l’aumento patologico e costante della pressione del sangue nelle arterie. Nel nostro sistema circolatorio la pressione sanguigna dipende dal flusso di sangue che il cuore riesce a pompare e dalla resistenza che gli viene opposta dalle arterie. La pressione varierà perciò a seconda che il cuore sia in fase di contrazione – sistole –  o in fase di dilatazione – diastole –, fase in cui il flusso sanguigno è mantenuto dall’elasticità delle arterie. Nella definizione della patologia è più importante la pressione minima (sistolica), perchè anche lievi aumenti possono avere conseguenze rilevanti, specialmente se  abbinati ad altri fattori di rischio come il peso, l’ età, il sesso, la menopausa, l’indice vita/ fianchi, una predisposizione genetica, il diabete, l’attività fisica, ecc. Un individuo è riconosciuto iperteso quando presenta valori di pressione arteriosa fra valori minimi e massimi  compresi tra 96 – 110 mmHg e 160 – 180 mmHg.

I sintomi più comuni della ipertensione sono: pesantezza del capo, malessere generale, vertigini, stordimento, crampi, disturbi cardiovascolari (emorragie, insufficienza cardiaca, insufficienza renale, ecc) , ma l’ 80% degli ipertesi non presentano sintomi, situazione che aumenta il rischio di morte. Per questo molte volte l’ipertensione viene riconosciuta come “nemico silenzioso” ed è importante sottoporsi a frequenti misurazioni della pressione, specialmente per le persone a rischio, con precedenti familiari di ipertensione o per coloro che sospettano di soffrire di questo problema. L’ipertensione provoca danni alle arterie, al cuore, ai reni, alla retina e al cervello, per questo è importante prevenire e curare questa alterazione.

Nel trattamento dell’ipertensione sono fondamentali tre aspetti: la dieta, l’attività fisica e la terapia. È importante sottolineare che la terapia medica da sola non può diminuire i livelli di pressione arteriosa se non viene accompagnata ad una dieta iposodica (controllata in sodio / sale) e da una corretta attività fisica. Solo i pazienti che adottano un cambio di vita hanno successo nel controllo della pressione.

Raccomandazione per chi soffre d’Ipertensione:

La prima cosa che si raccomanda per diminuire la pressione arteriosa è la riduzione dell’ apporto di sodio nell’alimentazione di ogni giorno. La principale fonte di sodio è il cloruro di sodio, ovvero il sale di cucina, che utilizziamo tutti i giorni per dare sapore ai nostri cibi. Ma molti altri alimenti, in un modo o nell’altro, apportano del sodio. Perchè si limita l’apporto di sodio? Perchè il sodio aumenta il volume del sangue circolante, con conseguente aumento della pressione arteriosa e alterazione dell’equilibrio idrosalino. La raccomandazione di sodio per un soggetto normale non iperteso è di 5 – 6 grammi di sale al giorno, mentre per l’iperteso va da 1 a 3 grammi, secondo i livelli di pressione arteriosa.

Il secondo passo è ridurre il peso, se il soggetto presenta obesità o sovrappeso, perchè per ogni chilo di sovrappeso che la persona ipertesa presenta, i livelli di pressione arteriosa aumentano del 8%.

Il terzo aspetto da considerare è l’attività fisica. Si è dimostrato che per gli ipertesi il miglior esercizio è la camminata in superficie piana per 1 ora al giorno, divisibile anche in due sezioni da 30 minuti. La frequenza deve essere di 3 volte alla settimana.

E al quarto posto si trova la terapia farmacologia, quando il caso è grave e nel caso in cui  la dieta e l’attività fisica non siano sufficienti per mantenere stabili i livelli di pressione.

Altri fattori di rischio modificabili che devono essere controllati a fine di migliorare i livelli di pressione arteriosa sono:

Lo stress: se vivi una vita veloce, con molte responsabilità e poco tempo da dedicare al benessere e al relax, devi riflettere e cominciare a gestire meglio lo stress, cercando più tempo da dedicare a te stesso, perchè lo stress aumenta i livelli di pressione arteriosa. Bisogna acquisire un buon autocontrollo in alcune situazioni, per non soffrire inutilmente di stress. Esistono inoltre alcune tecniche di rilassamento molto efficaci come il yoga, corsi di rilassamento, ecc. Riguardo all’alimentazione, una carenza di magnesio può provocare un aumento dei livelli di stress.

Come deve comportarsi una persona a cui sia stata diagnosticata una Ipertensione Arteriosa?

  • Ridurre il peso corporeo se ci si trova in sovrapeso o obesità.
  • Abolire il fumo.
  • Aumentare l’attività fisica.
  • Ridurre l’apporto di sale ed alcol.
  • Mantenere attraverso la dieta un adeguato apporto di potassio, calcio e magnesio.
  • Ridurre lo stress.

Raccomandazioni Dietetiche per l’iperteso:

  • Aumentare il consumo di frutta e vegetali.
  • Consumare carne rossa (vitello) non più di tre (3) volte a settimana.
  • Non aggiungere sale alle pietanze, si può dare sapore al cibo con altri condimenti (prezzemolo, origano, aglio, pepe, ecc)
  • Consumare alcool con moderazione: non più di 2 bicchieri di vino al giorno per l’uomo e 1 per la donna.
  • Aumentare il consumo di pesce in quanto ricco di Omega – 3 ,specialmente il salmone ed il tonno.
  • Auntocontrollarsi con il consumo di dolci e bevande zuccherate.
  • Sostituire i formaggi salati con quelli non salati.
  • Eliminare il consumo di alimenti conservati in sale, lattine , insaccati, scatolame e affumicati.
  • Preferire il pane e la pasta  ridotti in sale.
  • Il calcolo del sodio si può fare secondo la seguente formula:1 g di NaCl (cloruro di sodio) = 400 mg di Na+ (sodio)

    1 mEq di Na corrisponde a 23 mg di Na+

    • Nelle diete con restrizione moderata di sodio (sale) si apportano 2.000 mg di Na+ = 85 mEq di Na+
    • Nelle diete con restrizione severa di sodio si apportano 1.000 mg di Na+ = 42 mEq di Na+
    • Nelle diete con restrizione molto severa si apportano 500 mg di Na = 21 mEq di Na+

    Fonti nascoste di Sale

    Alimenti

    Unità di Misura

    Sodio g

    Sale g

    Pane

    50 g (1 fetta)

    0,15

    0,4

    Pane sciapo

    50 g ( 1 fetta)

    Tracce

    Tracce

    Biscotti dolci

    20 g (2 – 4 biscotti)

    0,04

    0,1

    Cornetto semplice

    40 (1 unità)

    0,16

    0,4

    Merendina tipo pan de Spagna

    35 ( 1 unità)

    0,12

    0,3

    Cereali da prima colazione

    30 (4 cucchiai da tavola)

    0,33

    0,8

    Da: Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana. INRAN 2003.

    Alimenti Conservati e Trasformati Ricchi di Sale

    Questi alimenti devono essere eliminati o almeno molto diminuiti nell’alimentazione della persona che soffre d’ipertensione.

    • Olive da tavola conservate
    • Verdure sott’aceto
    • Prosciutto crudo (dolce)
    • Prosciutto cotto
    • Salame Milano
    • Mozzarella di mucca
    • Provolone
    • Formaggino
    • Parmigiano grattugiato
    • Tonno sott’olio
    • Patatine al sacchetto

    Raccomandazioni Utili per realizzare una dieta con circa 2 gr di Na+ (sodio)

    • non utilizzare sale a tavola
    • ridurre all’indispensabile il sale per la preparazione e per la cottura dei cibi
    • evitare i cibi “trattati” con sale, essiccati o in salamoia
    • evitare i formaggi grassi e salati, preferire lo yogurt scremato, la mozzarella, ricotta e giuncata
    • sostituire il pane comune con pane senza sale, stessa cosa per i sostituti del pane (grissini, crostini, fette, crakers ecc.)
    • evitare acque minerali ricche di sodio e bicarbonato di sodio
    • Evitare i dadi per brodo
    • Usare spezie per dare sapore al cibo ed evitare l’uso del sale.

    Bibliografia:

    1.Prevenzione e Terapia Dietetica, Una guida per medici e dietisti. Eugenio del Toma. Editore Il Pensiero. Roma 2005. 2.Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana. INRAN 2003. 3.Prevenire a Tavola Colesterolo e Ipertensione. Rosanna Lambertucci. Edizioni Primavera. Firenze. 1993

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Esta entrada fue publicada el junio 18, 2012 por en Articoli Lingua Italiana.
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